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STORIA MEDIEVALE II
MEDIEVAL HISTORY II

A.A. CFU
2021/2022 6
Docente Email Ricevimento studenti
Tommaso Di Carpegna Gabrielli Falconieri
Didattica in lingue straniere
Insegnamento con materiali opzionali in lingua straniera Inglese Francese
La didattica è svolta interamente in lingua italiana. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Storia dell'Arte (LM-89)
Curriculum: PERCORSO COMUNE
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Il corso è strutturato per permettere agli studenti l'acquisizione di una approfondita consapevolezza dei principali strumenti cognitivi della metodologia storica contemporanea applicata agli studi medievali.

Programma

«Papà, a che serve la storia?»: questa era la domanda che quasi 80 anni fa Marc Bloch poneva all’apertura di Apologia della storia, un libro che ha segnato generazioni di lettori. Oggi, di fronte a un tempo radicalmente diverso dal passato, dove le categorie di continuità tra le generazioni appaiono saltate, la risposta più semplice sembra essere: «a nulla». La storia sembra diventata nient’altro che un racconto suggestivo, da rendere il più possibile spettacolare, intrigante e misterioso. Se poi ci si inventa qualcosa, pazienza, tanto è sempre più arduo distinguere tra fatto e racconto, tra avvenimento e propaganda, tra vita reale e virtual reality. Ma è proprio per questo che la storia serve, anzi è imprescindibile. Il suo metodo critico è fondamentale per riprendere a orientarci, distinguendola da tutto ciò che le somiglia. Il corso consiste in una riflessione metodologica sulla storia – in particolare sulla storia medievale – a partire dai suoi bordi frastagliati, da ciò che le sta intorno: la relazione con le falsificazioni, la contiguità con la letteratura, la tendenza ad assumere forme determinate da modelli preesistenti e da convinzioni ideologiche, l’inclinazione a costruire situazioni immaginarie che si propongono, mimetizzandosi, come fatti accaduti, la confusione tra analogie apparenti e corrispondenze dimostrabili. Vengono insomma evidenziate alcune irrisolutezze della storia con l’intenzione di rivelare tutta la forza conoscitiva che essa, al contrario, possiede, in modo da restituirle il ruolo che le compete nella società contemporanea.

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

Conoscenza e capacità di comprensione. Gli studenti devono aver dimostrato conoscenze e capacità di comprensione che estendono e/o rafforzano quelle tipicamente associate al primo ciclo e consentono di elaborare e applicare idee originali, anche in contesti di ricerca, con riferimento alle tematiche contenutistiche, metodologiche e applicative della Storia medievale.

Capacità di applicare conoscenza e comprensione. Gli studenti devono essere capaci di applicare le loro conoscenze, capacità di comprensione e abilità nel risolvere problemi a tematiche nuove o non familiari, inserite in contesti più ampi e interdisciplinari connessi al settore di studio della Storia medievale.

Autonomia di giudizio. Gli studenti devono avere la capacità di integrare le conoscenze e gestire la complessità, nonché di formulare giudizi sulla base di informazioni limitate o incomplete, includendo la riflessione sulle responsabilità sociali ed etiche collegate all'applicazione delle loro conoscenze e giudizi, nella piena consapevolezza della fondamentale importanza dell'uso e del ruolo pubblico della Storia.

Abilità comunicative. Gli studenti devono essere saper comunicare in modo chiaro e privo di ambiguità le loro conclusioni, nonché le conoscenze e la ratio ad esse sottese, a interlocutori specialisti e non specialisti, valutando con maturità tanto le informazioni relative alle tematiche e agli accadimenti storici medievali, quanto i problemi di ordine metodologico, epistemologico, comunicativo, sociale ed etico che sono caratteristici della disciplina.

Capacità di apprendimento. Gli studenti devono aver sviluppato quelle capacità di apprendimento, analisi e applicazione che consentano loro di continuare a studiare per lo più in modo auto-diretto o autonomo e che consentano altresì l'eventuale accesso sia al terzo ciclo di studi universitari ovvero ad altri gradi di specializzazione, sia al mondo del lavoro.

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali; seminari di approfondimento tenuti da ospiti; affidamento agli studenti frequentanti di circoscritti compiti di ricerca cui seguiranno le presentazioni dei propri risultati.

Obblighi

È consigliabile avere sostenuto un esame di Storia medievale del corso di laurea triennale. La frequenza non è obbligatoria, ma è raccomandata. Si considera frequentante chi è presente ad almeno 2/3 delle lezioni.

Testi di studio

M. Bloch, Apologia della storia o mestiere di storico, Torino, Einaudi, 1949 (o qualsiasi edizione successiva)

T. di Carpegna Falconieri, Nel labirinto del passato. Dieci modi di riscrivere la storia, Bari-Roma, Laterza, 2020

M. Gazzini (a cura di), Il falso e la storia. Invenzioni, errori, imposture dal medioevo alla società 2.0, Milano, Feltrinelli, 2020

Modalità di
accertamento

Esame orale. L'esame consta di alcune domande (di solito tre) sui testi di studio e sui temi affrontati nel corso delle lezioni. Le domande sono di carattere piuttosto generale e proposte nella forma di una conversazione.

Daranno luogo a valutazioni da eccellente a molto buono (30 e lode-27): il possesso da parte dello studente di ottime/molto buone capacità critiche e di approfondimento; il saper collegare tra loro le tematiche affrontate nel corso; l’uso di un linguaggio appropriato rispetto alla specificità della disciplina.
Daranno luogo a valutazioni da buono a discreto (26-23): il possesso da parte dello studente di una conoscenza mnemonica dei contenuti; una relativa capacità critica e di collegamento tra i temi trattati: l’uso di un linguaggio appropriato.
Daranno luogo a valutazioni sufficienti (22-18): il raggiungimento di un bagaglio di conoscenze minimale sui temi trattati da parte dello studente, pur in presenza di alcune lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato.
Daranno luogo a valutazioni negative: difficoltà di orientamento dello studente rispetto ai temi affrontati nei testi d'esame; lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato.
 

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

Studio individuale

Obblighi

È consigliabile avere sostenuto un esame di Storia medievale del corso di laurea triennale. Oltre a studiare tre libri come gli studenti frequentanti, gli studenti non frequentanti (meno di 2/3 di presenze a lezione) dovranno scrivere una tesina di circa 25.000 battute su un argomento di Storia medievale da concordare con il docente e da consegnare almeno una settimana prima dell'appello.

Testi di studio

M. Bloch, Apologia della storia o mestiere di storico, Torino, Einaudi, 1949 (o qualsiasi edizione successiva)

T. di Carpegna Falconieri, Nel labirinto del passato. Dieci modi di riscrivere la storia, Bari-Roma, Laterza, 2020

M. Gazzini (a cura di), Il falso e la storia. Invenzioni, errori, imposture dal medioevo alla società 2.0, Milano, Feltrinelli, 2020

Modalità di
accertamento

Esame orale e valutazione della tesina. L'esame consta di alcune domande (di solito tre) sui testi di studio e sui temi affrontati nel corso delle lezioni. Le domande sono di carattere piuttosto generale e proposte nella forma di una conversazione.

Daranno luogo a valutazioni da eccellente a molto buono (30 e lode-27): il possesso da parte dello studente di ottime/molto buone capacità critiche e di approfondimento; il saper collegare tra loro le tematiche affrontate nel corso; l’uso di un linguaggio appropriato rispetto alla specificità della disciplina.
Daranno luogo a valutazioni da buono a discreto (26-23): il possesso da parte dello studente di una conoscenza mnemonica dei contenuti; una relativa capacità critica e di collegamento tra i temi trattati: l’uso di un linguaggio appropriato.
Daranno luogo a valutazioni sufficienti (22-18): il raggiungimento di un bagaglio di conoscenze minimale sui temi trattati da parte dello studente, pur in presenza di alcune lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato.
Daranno luogo a valutazioni negative: difficoltà di orientamento dello studente rispetto ai temi affrontati nei testi d'esame; lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato.

Note

Siti web del docente: www.tommasodicarpegna.it; https://uniurb.academia.edu/TommasodiCarpegnaFalconieri

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 06/08/2021


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