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STORIA DELLE DOTTRINE POLITICHE
HISTORY OF POLITICAL THOUGHT

Due manifesti: Il principe (1513) e Manifesto del partito comunista (1848)
Two manifestos: The Prince (1513) and the Manifesto of the Communist Party (1848)

A.A. CFU
2021/2022 6
Docente Email Ricevimento studentesse e studenti
Fabio Frosini studio del docente (Palazzo Albani, piano C), giovedì ore 11-13
Didattica in lingue straniere
Insegnamento con materiali opzionali in lingua straniera Inglese Spagnolo Francese
La didattica è svolta interamente in lingua italiana. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Pedagogia (LM-85)
Curriculum: SCIENZE UMANE
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Il corso mira ad offrire le competenze necessarie per confrontarsi con un testo di filosofia o teoria politica . A tal fine si intende offrire agli studenti gli strumenti per:

- un’adeguata contestualizzazione storico-sociale di un’opera di filosofia o teoria politica; 

- l’individuazione delle correnti filosofiche ed intellettuali antecedenti quella entro cui l’opera intende iscriversi e in che modo individuarle (in particolare soffermandosi sui tratti di permanenza lessicale, sulla ricorsività dei metodi argomentativi, sui condivisi obiettivi filosofici);

- individuare i tratti di originalità che contraddistinguono una singola opera di filosofia o teoria politica all’interno della tradizione di appartenenza;

- cogliere il carattere stratificato di un’opera di filosofia o teoria politica e conseguentemente riconoscerne le criticità;

- determinare gli eventuali punti critici di un’opera di filosofia o teoria politica dipendenti da fallacie logico-argomentative (ad es. incongruenza tra presupposti e conseguenze; petizioni di principio; eccessiva indeterminatezza semantica);

- cogliere le eventuali criticità connesse alla compresenza all’interno di un’opera di differenti tradizioni filosofiche tra loro non pienamente coerenti (anche al di là delle esplicite intenzioni dell’autore).

Programma

Il principe di Niccolò Machiavelli e il Manifesto del partito comunista di Karl Marx e Friedrich Engels: che cosa hanno in comune questi due testi? Scritti a più di tre secoli di distanza, appartengono a mondi culturali molto diversi. Nel primo caso, un trattato scritto sulla falsariga dei tradizionali libri "de regimine principum" medievali e rinascimentali; nel secondo caso, un libro che incita alla rivoluzione del proletariato contro la borghesia e al trionfo dei comunisti contro le altre organizzazioni sovversive dell'epoca. Tuttavia, le due opere possono essere fondatamente paragonate, tra le altre ragioni, perché entrambe sono testi scritti per trovare la propria conferma nell'azione: anche Il principe è un "manifesto", cioè un progetto strategico affidato un protagonista preciso, "il principe", con un contenuto altrettanto preciso: la liberazione dell'Italia dall'occupazione straniera e la sua unificazione. Si potrebbe dire quindi che, come il Manifesto del partito comunista è il manifesto del proletariato, Il principe è il manifesto della borghesia.

1. Marx e Machiavelli: paragoni, relazioni, intrecci

2. Il principe

2.1. Uno "opusculo de principatibus"

2.2. Imperio e virtù: l’innovazione

2.3. “Profeti armati” e “profeti disarmati”

2.4. Il “principe civile” e il principe “scellerato e nefario”

2.5. I principati ecclesiastici, il “forzare” e le “armi proprie”

2.6. La “verità effettuale della cosa”

2.7. Lo specchio (infranto) del principe

2.8. La catastrofe italiana e la “fortuna”

2.9. Exhortatio

3. Manifesto del partito comunista

3.1. Bruxelles

3.2. Lo spettro del comunismo

3.3. "La storia di ogni società sinora esistita è la storia delle lotte di classe"

3.4. Inno alla borghesia

3.5. Proletari e comunisti

3.6. Proletari, operai e nazioni

3.7. Comunisti e socialisti

3.8. Rivoluzione, dittatura del proletariato, abolizione della proprietà privata

3.9. Una diversa civiltà.

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

Conoscenza e capacità di comprensione

- Conoscenza del peso rivestito dal contesto politico-sociale nell’elaborazione di teorie filosofiche dell’età moderna e contemporanea;

- Capacità di individuare i tratti specifici tra modelli alternativi di argomentazione filosofica all’interno di una condivisa tradizione filosofica, politica e culturale.   

 

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

- Lo studente sarà in grado di padroneggiare gli essenziali strumenti teorici e lessicali per un’autonoma lettura e interpretazione di un’opera filosofica dell’età moderna e contemporanea;

- Lo studente sarà in grado di valorizzare il ruolo di una corretta contestualizzazione di carattere anche storico-sociale per un’adeguata intelligibilità di testi dell’età moderna e contemporanea.    

 

Autonomia di giudizio

- Lo studente avrà sviluppato sufficiente abilità critica per individuare le dissonanze tra singole opere filosofiche e la tradizione entro cui esse intendono iscriversi;

- Lo studente avrà sviluppata un’autonoma capacità di giudicare le contraddizioni e i ragionamenti carenti entro un’argomentazione di carattere filosofico.

 

Abilità comunicative

- Lo studente avrà acquisito gli elementi necessari per presentare ad un pubblico, eventualmente anche non specialista, i tratti essenziali di un’opera filosofica dell’età moderna e contemporanea, con particolare riferimento al contesto storico, alle peculiarità lessicali e argomentative entro una determinata tradizione filosofica, alle contraddizioni e carenze sotto il profilo logico-argomentativo.     

 

Capacità di apprendere

- Al completamento del corso lo studente avrà acquisito gli strumenti necessari per uno studio autonomo di un’opera filosofica dell’età moderna e contemporanea;

- Lo studente sarà in grado di comprendere l’importanza dei lessici filosofici, di eventuali materiali di carattere anche extra-filosofico per approfondire il contesto politico-culturale entro cui le opere sorgono, per indirizzarsi così in maniera indipendente verso i necessari approfondimenti bibliografici.  

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dalla/dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni della/del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Attività di Supporto

Durante il corso verrà svolto dal Dr. Giorgio Grimaldi un seminario di approfondimento su "Il Manifesto del partito comunista e il marxismo del Novecento".


Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali, seminario (con partecipazione attiva degli studenti) ed esercitazioni.

Testi di studio

Testi di riferimento:

N. Machiavelli, Il principe, a cura di G. Inglese, Torino, Einaudi, 1995.

K. Marx-F. Engels, Il manifesto del partito comunista, a cura di D. Losurdo, Roma-Bari, Laterza, 2005.

Letteratura critica:

M. Ciliberto, Niccolò Machiavelli. Ragione e pazzia, Roma-Bari, Laterza, 2019

R. Fineschi, Marx, Brescia, Morcelliana, 2021.

Modalità di
accertamento

Esame orale (70% del voto) e partecipazione attiva al seminario (30% del voto).

L’accertamento dell’apprendimento prevede un colloquio orale. Il colloquio d’esame verte sulla lettura e il commento di singoli passi dai due testi d’esame. Lo studente deve dimostrare di sapere cogliere i problemi teorici fondamentali dei singoli passi e contestualizzarli all’interno dell’opera, facendo anche riferimento alla letteratura secondaria.

Una particolare attenzione viene attribuita alla capacità espositiva con lessico appropriato.

È auspicabile un approccio critico alle teorie studiate. Viene valutata positivamente la capacità di rielaborazione personale e di comparazione fra i vari autori studiati.

Criteri di valutazione:

- Daranno luogo a valutazioni di eccellenza: un’esposizione chiara e con proprietà di linguaggio dei testi d’esame; la capacità di collegare le diverse posizioni degli autori studiati; il possesso di buone capacità critiche e di approfondimento.

- Daranno luogo a valutazioni discrete: un’esposizione chiara, sebbene mnemonica, dei testi d’esame; una discreta capacità di collegare le varie teorie; il possesso solo discreto di capacità critica e di linguaggio appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni sufficienti: una conoscenza minimale dei testi d’esame; una capacità generica di collegare le varie teorie studiate; il possesso di un linguaggio solo sufficientemente appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni negative: scarsa conoscenza dei testi d’esame; evidenti lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato.

Disabilità e DSA

Le studentesse e gli studenti che hanno registrato la certificazione di disabilità o la certificazione di DSA presso l'Ufficio Inclusione e diritto allo studio, possono chiedere di utilizzare le mappe concettuali (per parole chiave) durante la prova di esame.

A tal fine, è necessario inviare le mappe, due settimane prima dell’appello di esame, alla o al docente del corso, che ne verificherà la coerenza con le indicazioni delle linee guida di ateneo e potrà chiederne la modifica.

Informazioni aggiuntive per studentesse e studenti non Frequentanti

Modalità didattiche

Gli studenti non frequentanti sostituiranno le ore di lezione (36) con una breve tesina (tra 10.000 e 20.000 caratteri) basata sull'antologia A. Gramsci, Nel mondo grande e terribile, a cura di G. Vacca, Torino, Einaudi, 2007. La tesina dovrà contenere un confronto tra tre testi compresi nel libro, e appartenenti rispettivamente al periodo 1914-1926 e ai Quaderni del carcere. Esempi:

1) L'articolo Il Mezzogiorno e la guerra (1° aprile 1916) e l'articolo Il socialismo e l'Italia (22 settembre 1917), e il testo dei Quaderni Interpretazioni del Risorgimento

2) L'articolo Sindacati e Consigli (11 ottobre 1919) e l'articolo Due rivoluzioni (3 luglio 1920) e il testo dei Quaderni intitolato Lo Stato secondo la funzione produttiva delle classi

3) L'articolo Il programma dell'Ordine Nuovo e Dalle Tesi di Lione, e il testo dei Quaderni intitolato Il moderno Principe.

Quelli che precedono sono solamente degli esempi: lo studente può proporre formule alternative, ovvero richiedere al docente aiuto per individuare delle altre combinazioni.

Obblighi

Gli studenti non frequentanti sono tenuti a mettersi in contatto con il docente con un congruo anticipo rispetto alla data stabilita per sostenere l'esame.

Testi di studio

Testi di riferimento:

N. Machiavelli, Il principe, a cura di G. Inglese, Torino, Einaudi, 1995.

K. Marx-F. Engels, Il manifesto del partito comunista, a cura di D. Losurdo, Roma-Bari, Laterza, 2005.

Letteratura critica:

M. Ciliberto, Niccolò Machiavelli. Ragione e pazzia, Roma-Bari, Laterza, 2019

R. Fineschi, Marx, Brescia, Morcelliana, 2021.

Modalità di
accertamento

Esame orale (70% del voto) e tesina scritta (30% del voto).

L’accertamento dell’apprendimento prevede un colloquio orale. Il colloquio d’esame verte sulla lettura e il commento di singoli passi dai due testi d’esame. Lo studente deve dimostrare di sapere cogliere i problemi teorici fondamentali dei singoli passi e contestualizzarli all’interno dell’opera, facendo anche riferimento alla letteratura secondaria.

Una particolare attenzione viene attribuita alla capacità espositiva con lessico appropriato.

È auspicabile un approccio critico alle teorie studiate. Viene valutata positivamente la capacità di rielaborazione personale e di comparazione fra i vari autori studiati.

Criteri di valutazione:

- Daranno luogo a valutazioni di eccellenza: un’esposizione chiara e con proprietà di linguaggio dei testi d’esame; la capacità di collegare le diverse posizioni degli autori studiati; il possesso di buone capacità critiche e di approfondimento.

- Daranno luogo a valutazioni discrete: un’esposizione chiara, sebbene mnemonica, dei testi d’esame; una discreta capacità di collegare le varie teorie; il possesso solo discreto di capacità critica e di linguaggio appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni sufficienti: una conoscenza minimale dei testi d’esame; una capacità generica di collegare le varie teorie studiate; il possesso di un linguaggio solo sufficientemente appropriato.

- Daranno luogo a valutazioni negative: scarsa conoscenza dei testi d’esame; evidenti lacune formative; l’uso di un linguaggio non appropriato.

Disabilità e DSA

Le studentesse e gli studenti che hanno registrato la certificazione di disabilità o la certificazione di DSA presso l'Ufficio Inclusione e diritto allo studio, possono chiedere di utilizzare le mappe concettuali (per parole chiave) durante la prova di esame.

A tal fine, è necessario inviare le mappe, due settimane prima dell’appello di esame, alla o al docente del corso, che ne verificherà la coerenza con le indicazioni delle linee guida di ateneo e potrà chiederne la modifica.

Note

Su richiesta dello studente, la bibliografia del corso può essere fornita - e l'esame essere sostenuto - anche in inglese, spagnolo, francese e tedesco.

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 16/10/2021


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