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SOCIOLOGIA DEI PROCESSI CULTURALI E COMUNICATIVI
SOCIOLOGY OF CULTURAL AND COMMUNICATIVE PROCESSES

Teorie del cinema e modelli di spettatorialità
Film Theory and Models of Spectatorship

A.A. CFU
2016/2017 8
Docente Email Ricevimento studenti
Massimo Giuseppe Eusebio Sarà comunicato all'inizio del corso

Assegnato al Corso di Studio

Lingue e culture straniere (L-11)
Curriculum: LINGUISTICO CULTURALE ORIENTALE
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

A partire da un rapido esame del cinema come fenomeno di industria culturale, si dedicherà una prima parte del corso alle trasformazioni che nell’arco di oltre un secolo hanno interessato non solo il linguaggio filmico, ma anche il dispositivo cinematografico e le sue forme di consumo, il supporto e le condizioni di visione. Oggi, infatti, gli spazi di visione possono presentare aspetti più articolati rispetto alla classica sala buia, quale luogo fortemente orientato alla fruizione del film. La pratica cinematografica può dunque trovare la sua espressione per mezzo di nuovi dispositivi e in nuovi spazi di comunicazione, dando vita a processi di rimediazione e di rilocazione che si collocano nelle aree di sconfinamento del cinema in altri media.

 Quindi, dopo aver affrontato una breve analisi formale del linguaggio cinematografico, delle sue principali correnti stilistiche e dei suoi regimi narrativi, la seconda parte del corso si propone di approfondire la riflessione sui meccanismi di coinvolgimento percettivo, cognitivo ed emotivo dello spettatore cinematografico. A tale scopo si prenderanno in esame i modelli di spettatorialità proposti dalle principali aree di indagine che si sono interessate a questo tema: psicoanalisi, sociosemiotica, estetica analitica, cognitivismo (cinematic cognitivism) e neuroscienze (Neurofilmology). In particolare ci si soffermerà su modello del dispositivo cinematografico descritto dalla teoria psicoanalitica del cinema (Psychoanalytic Film Theory).

 Infine, attraverso un itinerario di studio interessato a osservare con gli strumenti propri dell'indagine psicoanalitica sia le metafore estetiche plasmate dai cineasti, sia i personaggi e le scene della finzione, si vedrà come il cinema, in quanto laboratorio di immagini, affetti, ed emozioni, nonostante sia pensato e realizzato per fini estranei alla psicoanalisi, condivide con essa un ampio terreno di ricerca.

Programma

- Cinema e industria culturale.

 - Trasformazioni del cinema e forme di consumo.

 - La cultura visuale come pratica condivisa.

 - Gli spazi di comunicazione del cinema.

 - "Linguisticità" del cinema e semiotica del testo.

 - L'analisi dei film.

 - L'opera cinematografica: tecnica e stile.

 - Dal cinema delle origini al cinema della modernità: cenni storici.

 - I regimi narrativi del film.

 - La "semiopragmatica" dei media audiovisivi.

 - I paradigmi della spettatorialità: psicoanalisi, cognitivismo e neuroscienze (Grand Theory e Post-Theory).

 - Il dispositivo cinematografico come luogo di fascinazione.

 - L'analogia tra film e sogno.

 - La teoria psicoanalitica del cinema.

 - Christian Metz e il significante immaginario.

 - Dal perturbante freudiano al Reale lacaniano.

 - Slavoj ?i?ek: l'indagine "dentro" il linguaggio del cinema.

 - L'uso della psicoanalisi come strumento ermeneutico: valore e limiti.

 - Psicoanalisi e arte: verso un'estetica psicoanalitica.

 Laboratorio di cineforum:

Suddiviso in due brevi cicli tematici il laboratorio prevede l'analisi filmologica e narrativa dei film indicati di seguito.

 1. "Dalla logica del sogno allo sguardo del Reale":

 - Gli uccelli (Stati Uniti 1963), regia di Alfred Hitchcock.

 - Mulholland Drive (Stati Uniti-Francia 2001), regia di David Lynch.

 - Niente da nascondere (Caché, Francia-Austria 2005), redia di Michael Haneke.

 - Guida perversa al cinema (The Pervert's Guide to Cinema, UK-Austria-Olanda 2006), regia di Sophie Fiennes.

2. "Relazioni familiari e confronto con l’alterità nello sguardo del cinema asiatico":

 - Mangiare bere uomo donna (Yin shí nán nu, Taiwan 1994), regia di Ang Lee.

 - Una separazione (Jodáeiye Náder az Simin, Iran 2011), regia di Asghar Farhadi.

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

- Conoscenza di base dei meccanismi dell'industria culturale cinematografica, della storia del cinema e delle sue principali correnti stilistiche.

 - Conoscenza di base delle principali teorie del cinema e dei paradigmi della spettatorialità.

 - Capacità di analisi del tessuto comunicativo di un film, dei suoi aspetti tecnici, sintattici e formali.

 - Comprensione dei fenomeni psicologici e sociali (forme di suggestione individuale e collettiva, identificazione proiettiva, empatia e rispecchiamento) sollecitati dal dispositivo cinematografico.

 - Acquisizione di un maggiore sguardo critico nei confronti del linguaggio filmico e del medium cinematografico; ampliamento delle prospettive di lettura su di essi.

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali; visione e analisi dei film proiettati a lezione.

Obblighi

Frequenza di almeno tre quarti delle ore di lezione e di laboratorio (36 ore). Studio individuale dei testi di riferimento.

Testi di studio

Testi d’esame per gli studenti frequentanti:

 - Giaime Alonge. Il cinema. Tecnica e linguaggio, Edizioni Kaplan, Torino, 2011.

 - Massimo G. Eusebio. Lo sguardo dello schermo. Teorie del cinema e psicoanalisi, Franco Angeli, Milano, 2016 (in corso di pubblicazione).

 Più un testo a scelta tra i seguenti:

 - Francesco Casetti. La Galassia Lumière. Sette parole chiave per il cinema che viene, Bompiani, Milano, 2015.

 - Vittorio Gallese, Michele Guerra. Lo schermo empatico. Cinema e neuroscienze, Raffaello Cortina Editore, Milano, 2015.

- Andrea Pinotti, Antonio Somaini. Cultura visuale. Immagini sguardi media dispositivi, Einaudi, Torino, 2016.

 Gli studenti potranno concordare con il docente testi alternativi a quelli indicati nella bibliografia di base.

Modalità di
accertamento

Verifica e discussione degli argomenti trattati durante il corso e nei testi di riferimento.

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Obblighi

Studio individuale dei testi di riferimento.

Testi di studio

- Giaime Alonge. Il cinema. Tecnica e linguaggio, Edizioni Kaplan, Torino, 2011.

 - Francesco Casetti. La Galassia Lumière. Sette parole chiave per il cinema che viene, Bompiani, Milano, 2015.

 - Massimo G. Eusebio. Lo sguardo dello schermo. Teorie del cinema e psicoanalisi, Franco Angeli, Milano, 2016 (in corso di pubblicazione).

 Più un testo a scelta tra i seguenti:

 - Augusto Sainati, Massimiliano Gaudiosi. Analizzare i film, Marsilio, Venezia, 2007.

 - Andrea Pinotti, Antonio Somaini. Cultura visuale. Immagini sguardi media dispositivi, Einaudi, Torino, 2016.

Modalità di
accertamento

Verifica e discussione degli argomenti trattati nei testi di riferimento.

Note

Si raccomanda di contattare per tempo il docente,

 telefonando al numero 333 9572728

 (dal lunedì al venerdì: ore 12.00-13.30 e 17.00-19.00),

 oppure scrivendo al seguente indirizzo di posta elettronica:

 massimoeusebio@email.it

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 17/09/2016


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