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STORIA DELLA FILOSOFIA E DELLE RELIGIONI IN CINA
HISTORY OF PHILOSOPHY AND RELIGION IN CHINA

A.A. CFU
2016/2017 8
Docente Email Ricevimento studenti
Selusi Ambrogio

Assegnato al Corso di Studio

Lingue e culture straniere (L-11)
Curriculum: LINGUISTICO CULTURALE ORIENTALE
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Alla fine del corso lo studente conoscerà le linee generali del pensiero cinese dall'epoca classica al dibattito più recente, parallelamente svilupperà un punto di vista critico su alcuni concetti che stabiliscono lo statuto attuale della disciplina sinologica, con una particolare attenzione rivolta alla nascita delle discipline orientali in seno all'Europa moderna. A questa sezione "filosofica" se ne aggiunge una rivolta ad analizzare la problematica dei concetti di religione, religioso e spiritualità in Cina.

Programma

Fondamenti di pensiero cinese: 1. La Cina feudale arcaica (la ritualità); 2. Confucio come ristabilitore della cultura arcaica (ritualità e moralità); 3. Le "cento scuole" o i pensatori alternativi al Confucianesimo: Mozi, Legisti e Logici; 4. Le vie divergenti del Confucianesimo: "l'uomo morale" di Mencio e "l'uomo amorale" di Xunzi; 5. Il Daoismo spontaneista e interiore di Zhuangzi; 6. Il Daoismo sociale e politico del Laozi (Daodejing) 7. Cenni di pensiero naturale e cosmologico (Yi Jing e Yangismo); 8. Istituzionalizzazione del Confucianesimo (sotto gli Han); 9. Il sincrestismo di Wang Bi; 10. La storia e il ruolo interculturale dell'introduzione del Buddhismo indiano; 11. Accenni di Buddhismo cinese (epoca Tang); 12. Attenzione ontologica del Neoconfucianesimo Song (Zhou Dunyi, Zhang Zai, fratelli Cheng e Zhu Xi); 13. Cenni di Neoconfucianesimo Ming e Qing in opposizione all'epoca Song (Wang Yangming, Wang Fuzhi e Dai Zhen); 14. Dicotomia Oriente-Occidente; 15. Il concetto di "filosofia" nella Cina del XXI secolo e il Neoconfucianesimo contemporaneo successivo alla Rivoluzione culturale; 16. Il concetto di "religione" applicato alla realtà cinese; 17. Accenni di numerologia e i principali tabù sociali; 18. Aspetti della religiosità contemporanea cinese.
La sezione 14 offre agli studenti un breve percorso monografico sulla Dicotomia Oriente-Occidente, quindi sulla costruzione dell'immaginario relativo all'Oriente e alla Cina in seno alla cultura europea dall'antichità ad oggi. Lo scopo è lo sviluppo di una maggiore consapevolezza critica relativamente ad assunti come "libertà" (Greci VS Persiani), "paganesimo e ateismo", "irrazionalità", "esotismo", "alterità", ecc. Queste chiavi poste in discussione sono applicate, nella sezione 15, alla questione "filosofia cinese", facendo emergere il potenziale sapienziale e dialogico del concetto di "filosofia" (Hadot, Foucault, Derrida,...).
L'attenzione principale di questo corso è rivolta all'orizzontalità (consapevolezza diacronica e sincronica) più che alla verticalità (conoscenza approfondita di singoli aspetti), si è scelto tale approccio affinché lo studente possa sviluppare una capacità di visione globale e critica che lo renda in grado di applicare le sue competenze a diversi ambiti interculturali, crossculturali e transculturali. Queste capacità permetteranno al discente di interagire in modo consapevole su assunti culturali spesso acriticamente accettati, i quali sono quotidianamente d'ostacolo ad una vita da cittadino maturo e attivo.

Eventuali Propedeuticità

Interesse per la disciplina, capacità critica e propensione a mettere in discussione assunti culturali. Non sono previsti prerequisiti direttamente connessi alla disciplina in questione o alla lingua cinese. Essendo gli studenti prevalentemente di filosofia e di lingua cinese, saranno sempre fornite spiegazioni di cultura o storia cinese per i primi e di concetti o termini filosofici per i secondi.

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

- Conoscenza e capacità di comprensione (knowledge and understanding): lo studente conosce del basi del pensiero cinese e comprende differenze e similitudini col pensiero occidentale.

- Capacità di applicare conoscenza e comprensione (applying knowledge and understanding): lo studente sviluppa una capacità critica di analisi del testo filosofico che potrà applicare a tutti gli ambiti degli studi cinesi.

- Autonomia di giudizio (making judgements): lo studente è portato a intrerrogare in maniera autonoma il discorso filosofico e i propri assunti culturali.

- Abilità comunicative (communication skills): lo studente ha la capacità di argomentare oralmente una discorso critico filosofico e interculturale.

- Capacità di apprendimento (learning skills): lo studente acquisisce gli strumenti metodologici e le competenze bibliografico-critiche necessarie per sviluppare

una propria autonimia di ricerca in vista della tesi.

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Attività di Supporto

Testi filosofici im dispensa


Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali seguite da dibattito guidato.
Verranno adoperate slides organizzate per schede di argomenti principali con parole chiave, per favorire la memorizzazione dello studente e per permettere di fissare nomi e termini in lingua originale. Durante la lezione verranno lette e commentate numerose fonti tradotte (fornite in dispensa dall'inizio del corso o selezionate dal manuale adottato).

Obblighi

La frequenza è caldamente consigliata, poiché alcune sezioni non sono facilmente rintracciabili in fonti manualistiche (in particolare sez. 14-18).
Lo studente non frequentante è tenuto a concordare col docente una lettura integrativa.
Lo studente di madrelingua non italiana che per difficoltà linguistiche necessitasse di letteratura in inglese o francese può farne richiesta al docente.

Testi di studio

Testi (A=Adottati; C=Consigliati)
1 Anne Cheng, Storia del pensiero cinese Einaudi Torino 2000 A
2 A. C. Graham, Disputers of the Tao Open Court Printing, Chicago and La Salle 1989 C
3 Anne Cheng, Y a-t-il une philosophie chinoise? Un état de la question Presses Universitaire de Vincennes, Saint-Denis 2005 C
4 Tiziana Lippiello (trad) Confucio. Dialoghi. Einaudi Torino 2003 C
5 Maurizio Scarpari, Mencio e l'arte di governo Marsilio Venezia 2013 C
6 Maurizio Scarpari, Xunzi e il problema del male Cafoscarina Venezia 1997 C
7 Tiziana Lippiello (trad), La costante pratica del giusto mezzo, Marsilio Venezia 2010 C
8 Attilio Andreini, Laozi. Genesi del "Daodejing" Einaudi Torino 2004 C
9 Jean François Billeter, Lezioni sul Zhuangzi Nottetempo Roma 2009 C
10 Anne Cheng, La pensée en Chine aujourd'hui Gallimard Paris 2007 cap. 6-7 C
11 Maurizio Scarpari Il confucianesimo. I fondamenti e i testi, Einaudi Torino 2010 C
12 Attilio Andreini, Maurizio Scarpari, Il Daoismo Il Mulino Bologna 2007 C
13 Maurizio Paolillo, Il Daoismo. Storia, dottrina, pratiche. Carocci Roma 2014 C
14 H.G. Moeller La filosofia del Daodejing Einaudi Torino 2007 C
15 S. Zacchetti Fazang, Trattato sul leone d'oro Esedra Padova 2000 C
16 Richard Robinson, Willard L. Johnson, La religione buddhista: un'introduzione storica Ubaldini Roma 1998 cap. 1, 2, 8 C
17 Urs App, The Birth of Orientalism, University of Pennsylvania Press, Philadelphia 2010 C
18 Urs App, The cult of Emptiness. The Western Discovery of Buddhist Thought and the Invention of Oriental Philosophy UniversityMedia Rorschach/Kyoto 2012 C

Tutti gli studenti dovranno portare il manuale, che è il numero 1.

Modalità di
accertamento

L'esame consiste in una prova orale relativa al programma, quindi sul testo di base (Anne Cheng, Storia del pensiero cinese) più un saggio da concordare sull'argomento della religione in Cina. Lo studente non frequentante è tenuto a concordare col docente una lettura integrativa. Nel caso di studenti frequentanti sarà valutata positivamente anche la partecipazione attiva alle lezioni.
La prova orale consiste in cinque fasi: a. lettura di una fonte studiata da commentare, contestualizzare e discutere; b. e c. due domande sulla parte di programma non relativa alla fonte; d. una domanda sulla questione Oriente-Occidente e sul pensiero cinese contemporaneo; e. una domanda relativa al religioso in Cina. Il voto sarà assegnato in base a questi criteri: conoscenza del pensiero cinese (50%); capacità critica (20%); capacità argomentativa e proprietà di linguaggio (20%); capacità di effettuare confronti coerenti con altri contesti culturali o altri argomenti all'interno degli studi cinesi (10%).

Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica:
Cinese, Inglese, Francese

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

Letture aggiuntive da concordare col docente

Obblighi

La frequenza è caldamente consigliata, poiché alcune sezioni non sono facilmente rintracciabili in fonti manualistiche (in particolare sez. 14-18).
Lo studente non frequentante è tenuto a concordare col docente una lettura integrativa.
Lo studente di madrelingua non italiana che per difficoltà linguistiche necessitasse di letteratura in inglese o francese può farne richiesta al docente.

Testi di studio

Testi (A=Adottati; C=Consigliati)
1 Anne Cheng, Storia del pensiero cinese Einaudi Torino 2000 A
2 A. C. Graham, Disputers of the Tao Open Court Printing, Chicago and La Salle 1989 C
3 Anne Cheng, Y a-t-il une philosophie chinoise? Un état de la question Presses Universitaire de Vincennes, Saint-Denis 2005 C
4 Tiziana Lippiello (trad) Confucio. Dialoghi. Einaudi Torino 2003 C
5 Maurizio Scarpari, Mencio e l'arte di governo Marsilio Venezia 2013 C
6 Maurizio Scarpari, Xunzi e il problema del male Cafoscarina Venezia 1997 C
7 Tiziana Lippiello (trad), La costante pratica del giusto mezzo, Marsilio Venezia 2010 C
8 Attilio Andreini, Laozi. Genesi del "Daodejing" Einaudi Torino 2004 C
9 Jean François Billeter, Lezioni sul Zhuangzi Nottetempo Roma 2009 C
10 Anne Cheng, La pensée en Chine aujourd'hui Gallimard Paris 2007 cap. 6-7 C
11 Maurizio Scarpari Il confucianesimo. I fondamenti e i testi, Einaudi Torino 2010 C
12 Attilio Andreini, Maurizio Scarpari, Il Daoismo Il Mulino Bologna 2007 C
13 Maurizio Paolillo, Il Daoismo. Storia, dottrina, pratiche. Carocci Roma 2014 C
14 H.G. Moeller La filosofia del Daodejing Einaudi Torino 2007 C
15 S. Zacchetti Fazang, Trattato sul leone d'oro Esedra Padova 2000 C
16 Richard Robinson, Willard L. Johnson, La religione buddhista: un'introduzione storica Ubaldini Roma 1998 cap. 1, 2, 8 C
17 Urs App, The Birth of Orientalism, University of Pennsylvania Press, Philadelphia 2010 C
18 Urs App, The cult of Emptiness. The Western Discovery of Buddhist Thought and the Invention of Oriental Philosophy UniversityMedia Rorschach/Kyoto 2012 C
19 Amina Crisma, Neiye. Il tao dell'armonia interiore. Garzanti 2015
 

Modalità di
accertamento

L'esame consiste in una prova orale relativa al programma, quindi sul testo di base (Anne Cheng, Storia del pensiero cinese) più un saggio da concordare sull'argomento della religione in Cina. Lo studente non frequentante è tenuto a concordare col docente una lettura integrativa. Nel caso di studenti frequentanti sarà valutata positivamente anche la partecipazione attiva alle lezioni.
La prova orale consiste in cinque fasi: a. lettura di una fonte studiata da commentare, contestualizzare e discutere; b. e c. due domande sulla parte di programma non relativa alla fonte; d. una domanda sulla questione Oriente-Occidente e sul pensiero cinese contemporaneo; e. una domanda relativa al religioso in Cina. Il voto sarà assegnato in base a questi criteri: conoscenza del pensiero cinese (50%); capacità critica (20%); capacità argomentativa e proprietà di linguaggio (20%); capacità di effettuare confronti coerenti con altri contesti culturali o altri argomenti all'interno degli studi cinesi (10%).

Lingue, oltre all'italiano, che possono essere utilizzate per l'attività didattica:
Cinese, Inglese, Francese

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 13/09/2016


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