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GLOTTOLOGIA
HISTORICAL COMPARATIVE LINGUISTICS

Variazione sincronica e mutamento storico: le lingue tra natura e cultura
Synchronic variation and historical change: language between nature and culture

A.A. CFU
2021/2022 6
Docente Email Ricevimento studenti
Chiara Celata Concordando un appuntamento per email
Didattica in lingue straniere
Insegnamento con materiali opzionali in lingua straniera Inglese Francese
La didattica è svolta interamente in lingua italiana. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Lettere Classiche e Moderne (LM-14 / LM-15)
Curriculum: PERCORSO COMUNE
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Il modulo di Glottologia è parte integrante dell'insegnamento Linguistica generale II / Glottologia (12 CFU), di cui copre 6 CFU.

L'insegnamento, nel suo complesso, ha i seguenti obiettivi formativi:

- Conoscenza approfondita di un nucleo selezionato di fenomeni linguistici di lingue indoeuropee antiche e moderne.

- Sviluppo di capacità di analisi linguistica a più livelli di elaborazione: (1) un primo livello ha come obiettivo formativo lo sviluppo della capacità di applicazione del metodo comparativo a lingue indoeuropee antiche (principalmente latino e greco) e la ricostruzione dell'origine comune, con lo scopo di sapere descrivere l'evoluzione delle grammatiche, le somiglianze e le differenze che le legano, le direttrici dei mutamenti possibili e impossibili; (2) un secondo livello ha come obiettivo formativo lo sviluppo della capacità di comprendere le regole dell'analisi empirica finalizzata a spiegare l'emergere delle categorie grammaticali con particolare riferimento a lingue indoeuropee antiche e contemporanee (principalmente italiano, latino e inglese). Il modulo di Glottologia mira all'approfondimento del livello di elaborazione (1).

Al termine del corso, in virtù di tale duplice approccio gli studenti sapranno distinguere, ma anche collegare, la variazione sincronica e il mutamento diacronico e avranno acquisito gli strumenti analitici per formulare ipotesi sulla prima a partire dal secondo e viceversa. 

Programma

Il corso si sviluppa intorno a due aree tematiche: (1) Mutamento fonetico-fonologico e (2) Categorie del verbo. 

(1) Mutamento fonetico-fonologico:

ricostruzione del sistema fonologico indoeuropeo: leggi fonetiche, velari e labiovelari, apofonia, teoria delle laringali, sonanti indoeuropee, vocalismo indoeuropeo; fenomeni di mutamento nelle antiche lingue germaniche: prima e seconda rotazione consonantica; fenomeni di mutamento del latino: cenni sul rotacismo; la nozione di analogia; origini della linguistica comparativa; il modello Neogrammatico del mutamento fonetico; l'atlantistica e la geografia linguistica, le norme areali e il concetto di isoglossa.

(2) Categorie del verbo:

radice indoeuropea; apofonia; la struttura della parola indoeuropea; la flessione nominale indoeuropea (cenni), desinenze personali (cenni), il genere grammaticale in indoeuropeo; il sistema verbale indoeuropeo: desinenze primarie e secondarie, presenti tematici e atematici, aoristi, il perfetto indoeuropeo e raddoppiamento, la diatesi, il medio indoeuropeo, i modi, le desinenze personali del verbo (cenni).

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

conoscenza e capacità di comprensione: Capacità di confrontarsi con dati sincronici e diacronici di lingue conosciute e sconosciute, antiche e moderne, analizzandoli secondo le categorie analitiche della linguistica generale e storica. Conoscere le caratteristiche fonologiche e morfologiche di base delle lingue indoeuropee nel loro complesso e nelle loro differenze. Comprendere i meccanismi fondamentali del mutamento linguistico e la diversità di approcci possibili a partire da premesse teoriche diverse.

conoscenza e capacità di comprensione applicate: Saper ricostruire stadi di lingua anteriori e saper descrivere la variazione interlinguistica nella grammatica. Saper connettere la variazione osservabile in sincronia con il mutamento attestato (o ipotizzabile) in diacronia. Saper formulare ipotesi sull'evoluzione linguistica a partire dall'osservazione della variazione sociale.

autonomia di giudizio: Saper riflettere criticamente e autonomamente su fenomeni linguistici di lingue antiche e moderne, riconoscere le categorie grammaticali pertinenti per la spiegazione di un mutamento linguistico, riconoscere le dimensioni sociali ed extra-linguistiche della diffusione di un mutamento linguistico osservabile nel suo dispiegarsi.

abilità comunicative: Padronanza dei mezzi espressivi delle scienze del linguaggio a livello di comprensione di testi specialistici in ambito linguistico e di elaborazione di brevi testi argomentativi su quanto studiato.  

capacità di apprendere: Sviluppo di competenze tecniche e di capacità di ragionamento formale che favoriscono (i) l'acquisizione di competenze analitiche sul versante della storia e dell'intepretazione del patrimonio linguistico-letterario (testi antichi e contemporanei, scritti e orali), (ii) l'acquisizione di competenze trasversali necessarie all'individuazione e gestione anche professionale delle differenze (linguistiche, sociali, culturali in genere). 

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Attività di Supporto

Costituiscono parte integrante del corso i due seminari su "Le lingue dell'Italia antica" che si terranno con il seguente calendario: 

martedì 23 novembre, 16h-18h: Luca Rigobianco (Università Ca' Foscari di Venezia), "La linguistica delle lingue di attestazione frammentaria"; lunedì 29 novembre, 11h13h: Valentina Belfiore (Direzione Regionale Musei Abruzzo), "Le stele di Novilara e la questione del 'nord piceno'".


Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali ed esercitazioni in classe. Dato il tecnicismo di molti degli argomenti trattati, le lezioni saranno strutturate in modo tale che alla trattazione sistematica dei vari snodi concettuali precederà sempre una fase di riflessione in classe su esempi concreti tratti da varie lingue, non necessariamente conosciute (latino, greco, italiano, lingue germaniche etc.). Per lo stesso motivo durante le lezioni potranno essere eseguite delle esercitazioni collettive il cui scopo, oltre a quello di simulare la prova d'esame, sarà principalmente quello di far emergere eventuali dubbi e aspetti problematici che necessitino di ulteriore spiegazione.

Obblighi

Nessun obbligo particolare. La conoscenza approfondita della grammatica dell'italiano contemporaneo e del latino è necessaria.

Testi di studio

I seguenti testi sono da considerarsi come strumento ulteriore di riflessione individuale e di sistematizzazione dei concetti e dei problemi affrontati a lezione. Se ne raccomanda pertanto lo studio approfondito in particolare agli studenti non frequentanti. NON sostituiscono comunque lo studio degli argomenti trattati in classe e devono quindi essere integrati con materiali aggiuntivi forniti a lezione e messi a disposizione sulla piattaforma Moodle.

Per l'area tematica (1): Fortson B.W., Indo-European Language and Culture, Second Edition: Capitolo 3 con l'esclusione dei paragrafi 3.10-3.11, da 3.22 a 3.25, 3.28 e 3.29, da 3.38 a 3.40, 3.42 e 3.43 - fornito su Moodle

Per l'area tematica (2): Fortson B.W., Indo-European Language and Culture, Second Edition: Capitolo 4, ad esclusione di 4.3, 4.6-4.7, 4.9-4.11, 4.17, 4.19; Capitolo 5, ad esclusione di 5.10, 5.14-5.18, 5.23-5.24, 5.26-5.27, 5.31-5.35, 5.37-5.42, 5.48-5.50, 5.54-5.55 - fornito su Moodle

Luraghi S. & Olita A. (a cura di) (2006) Linguaggio e genere, Carocci: pag. 15-27, 54-65, 89-93, 95-97 (§5.4.1).

Possibili testi di riferimento in italiano per la linguistica storica (comprendenti, però, anche molti temi NON trattati durante il corso e NON facenti parte del programma d'esame) sono: F. Fanciullo, Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, oppure S. Luraghi, Introduzione alla linguistica storica, Carocci.

Per chi avesse bisogno di rinfrescare nozioni di base di linguistica generale (che nel corso di Glottologia vengono date per scontate), si raccomanda di tenere a portata di mano uno dei tanti manuali dsponibili in commercio. Tra questi, si può consigliare Basile / Casadei / Lorenzetti / Schirru / Thornton, Linguistica generale, Carocci.

Modalità di
accertamento

Per l'insegnamento di Linguistica generale II / Glottologia (12 CFU) è prevista una prova scritta della durata di circa 1 ora, divisa in due parti corrispondenti ai due moduli di cui si compone l'insegnamento. Tale prova comprende sia prove strutturate (per l’accertamento di conoscenze dichiarative e della comprensione di concetti), sia prove semistrutturate e non strutturate (compiti procedurali aperti) per accertare la capacità di riprodurre le procedure di analisi linguistica proposte in classe e verificare lo sviluppo di abilità di coordinamento tra conoscenze e abilità diverse, necessarie alla risoluzione di semplici problemi su dati linguistici inediti. I risultati dell’apprendimento verranno quindi misurati tramite l’attribuzione di un giudizio complessivo che tiene conto non solo della padronanza degli argomenti trattati e della capacità di richiamo o riconoscimento degli stessi, ma anche della capacità di applicazione delle procedure e di elaborazione di idee e soluzioni originali in rapporto a fenomeni linguistici reali. Se richiesto da parte dello studente, sarà possibile anche un breve colloquio orale, volto a visionare insieme al docente i risultati dello scritto, commentare eventuali errori, motivare le scelte fatte, completare parti mancanti etc.

Il giudizio finale sarà espresso in trentesimi. Saranno valutate molto buone o eccellenti le prove in cui lo studente avrà dimostrato, oltre alle conoscenze dichiarative e alla comprensione dei concetti chiave del corso, anche l'acquisizione della metodologia necessaria all'analisi linguistica di materiale inedito e alla soluzione di problemi linguistici generali. Saranno valutate sufficienti le prove in cui lo studente avrà dimostrato unicamente il possesso di conoscenze dichiarative e la comprensione dei concetti chiave del corso. 

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

Studio individuale, sulla base sia dei materiali del docente forniti tramite Moodle, sia dei testi di studio indicati sotto (parti di manuali).  

Obblighi

Nessun obbligo particolare. La conoscenza approfondita della grammatica dell'italiano contemporaneo e del latino è necessaria.

Testi di studio

I seguenti testi sono da considerarsi come strumento ulteriore di riflessione individuale e di sistematizzazione dei concetti e dei problemi affrontati a lezione. Se ne raccomanda pertanto lo studio approfondito in particolare agli studenti non frequentanti. NON sostituiscono comunque lo studio degli argomenti trattati in classe e devono quindi essere integrati con materiali aggiuntivi forniti a lezione e messi a disposizione sulla piattaforma Moodle.

Per l'area tematica (1): Fortson B.W., Indo-European Language and Culture, Second Edition: Capitolo 3 con l'esclusione dei paragrafi 3.10-3.11, da 3.22 a 3.25, 3.28 e 3.29, da 3.38 a 3.40, 3.42 e 3.43 - fornito su Moodle

Per l'area tematica (2): Fortson B.W., Indo-European Language and Culture, Second Edition: Capitolo 4, ad esclusione di 4.3, 4.6-4.7, 4.9-4.11, 4.17, 4.19; Capitolo 5, ad esclusione di 5.10, 5.14-5.18, 5.23-5.24, 5.26-5.27, 5.31-5.35, 5.37-5.42, 5.48-5.50, 5.54-5.55 - fornito su Moodle

Luraghi S. & Olita A. (a cura di) (2006) Linguaggio e genere, Carocci: pag. 15-27, 54-65, 89-93, 95-97 (§5.4.1).

Possibili testi di riferimento in italiano per la linguistica storica (comprendenti, però, anche molti temi NON trattati durante il corso e NON facenti parte del programma d'esame) sono: F. Fanciullo, Introduzione alla linguistica storica, Il Mulino, oppure S. Luraghi, Introduzione alla linguistica storica, Carocci.

Per chi avesse bisogno di rinfrescare nozioni di base di linguistica generale (che nel corso di Glottologia vengono date per scontate), si raccomanda di tenere a portata di mano uno dei tanti manuali dsponibili in commercio. Tra questi, si può consigliare Basile / Casadei / Lorenzetti / Schirru / Thornton, Linguistica generale, Carocci.

Modalità di
accertamento

Per l'insegnamento di Linguistica generale II / Glottologia (12 CFU) è prevista una prova scritta della durata di circa 1 ora, divisa in due parti corrispondenti ai due moduli di cui si compone l'insegnamento. Tale prova comprende sia prove strutturate (per l’accertamento di conoscenze dichiarative e della comprensione di concetti), sia prove semistrutturate e non strutturate (compiti procedurali aperti) per accertare la capacità di riprodurre le procedure di analisi linguistica proposte in classe e verificare lo sviluppo di abilità di coordinamento tra conoscenze e abilità diverse, necessarie alla risoluzione di semplici problemi su dati linguistici inediti. I risultati dell’apprendimento verranno quindi misurati tramite l’attribuzione di un giudizio complessivo che tiene conto non solo della padronanza degli argomenti trattati e della capacità di richiamo o riconoscimento degli stessi, ma anche della capacità di applicazione delle procedure e di elaborazione di idee e soluzioni originali in rapporto a fenomeni linguistici reali. Se richiesto da parte dello studente, sarà possibile anche un breve colloquio orale, volto a visionare insieme al docente i risultati dello scritto, commentare eventuali errori, motivare le scelte fatte, completare parti mancanti etc.

Il giudizio finale sarà espresso in trentesimi. Saranno valutate molto buone o eccellenti le prove in cui lo studente avrà dimostrato, oltre alle conoscenze dichiarative e alla comprensione dei concetti chiave del corso, anche l'acquisizione della metodologia necessaria all'analisi linguistica di materiale inedito e alla soluzione di problemi linguistici generali. Saranno valutate sufficienti le prove in cui lo studente avrà dimostrato unicamente il possesso di conoscenze dichiarative e la comprensione dei concetti chiave del corso. 

Note

Si consiglia di contattare la docente in particolare nei casi seguenti:

1) se è il primo esame di linguistica (settore L-LIN/01)

2) se si deve dare Glottologia/Linguistica generale II come singola attività formativa

3) se si deve dare l'esame relativo ad uno solo dei 2 moduli.

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 18/01/2022


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