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FILOLOGIA ITALIANA II
ITALIAN PHILOLOGY II

Aspetti filologici della tradizione del Decameron di Boccaccio e della novellistica quattrocentesca
Philological aspects of Boccaccio's Decameron and the Quattrocento novella

A.A. CFU
2021/2022 6
Docente Email Ricevimento studenti
Nicoletta Marcelli Su appuntamento per email

Assegnato al Corso di Studio

Lettere Classiche e Moderne (LM-14 / LM-15)
Curriculum: PERCORSO COMUNE
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Il corso intende approfondire gli aspetti teorici e le soluzioni pratiche relativi all’edizione critica di testi volgari per i quali il metodo stemmatico (anche detto lachmanniano o neo-lachmanniano) risulti scarsamente efficace o del tutto inapplicabile. L’obiettivo del corso sarà quello di rendere gli studenti consapevoli che il lavoro filologico non coincide con la mera applicazione meccanica di un metodo, bensì con la capacità dell’editore di compiere scelte criticamente motivate, di volta in volta variabili a seconda del testo e dell’autore oggetto di studio. Al termine del corso ci si attende che lo studente abbia raggiunto la padronanza dei principi ecodtici di base connessi con i testi letterari attraverso lo studio di alcuni casi specifici.

Programma

Nella prima parte del corso verranno brevemente richiamati i fondamenti del metodo stemmatico, quale premessa essenziale all’argomento del corso. Successivamente verrà analizzata la tradizione del testo del Decameron e le principali soluzioni editoriali adottate a partire dalla scoperta dell'autografia del codice berlinese Hamilton 90 fino alla recente revisione testuale operata da Maurizio Fiorilla in vista dell'allestimento della nuova edizione critica ancora in preparazione.La seconda parte del corso prevederà un lavoro seminariale, per cui gli studenti saranno chiamati, sotto la guida della docente, a stabilire una nuova edizione della novella di Jacopo Bracciolini (1442-1478), Della origine della guerra tra franciosi e inghilesi alla luce delle nuove testimonianze emerse dopo l'edizione critica procurata da Rossella Bessi nel 2000. Il lavoro assegnato in classe agli studenti sarà parte integrante dell'accertamento della preparazione in sede di esame.

Eventuali Propedeuticità

Trattandosi di un esame avanzato di Filologia della letteratura italiana, è vivamente consigliato aver già frequentato un esame di livello base in questa disciplina. E' auspicabile, sebbene non obbligatoria, la conoscenza della lingua latina.

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

- Lo studente dovrà mostrare il possesso della padronanza delle conoscenze di base relative alla genesi e al funzionamento del metodo stemmatico, con particolare riferimento alle fasi della recensio, collatio, eliminatio codicum descriptorum e constitutio textus, ivi compresa la creazione dell'apparato critico.

- Lo studente dovrà mostrare la comprensione dei concetti e delle teorie previsti dal corso ovvero argomentare circa i principali limiti mostrati dal metoto stemmatico e mostrare la conoscenza di metodi alternativi ricostruttivi e non ricostruttivi. Dovrà altresì essere in grado di analizzare i casi testuali proposti a lezione relativamente ai problemi affrontati dagli editori in relazione all'applicabilità del metodo stemmatico.

- Lo studente dovrà mostrare il possesso della capacità di usare conoscenze e concetti che consentano di ragionare secondo la specifica logica della disciplina. Dovrà essere in grado, in particolare, di analizzare e interpretare il testo letterario su basi filologiche, leggere le edizioni critiche esistenti e conoscere le procedure per costruirne di nuove, utilizzare i principali strumenti bibliografici funzionali alla disciplina.

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali, esercitazioni, seminari. Agli studenti potranno essere richieste letture da fare durante il corso al fine di poter assistere ad alcune lezioni con la debita preparazione. E' previsto un test di autovalutazione iniziale sulla piattaforma Quiz Moodle, finalizzato a fornire agli studenti gli elementi per individuare e colmare eventuali lacune in merito alle conoscenze e alle competenze della disciplina acquisite durante il corso di Laurea triennale.

Obblighi

Per chi intende sostenere l'esame da frequentante è richiesto l'obbligo di frequenza ad almeno l'80% del monte ore di lezione, cioè 29 ore sul totale di 36.

Testi di studio

Oltre a tutti i materiali e i testi che saranno distribuiti a lezione, per l’esame sarà richiesta la conoscenza di:

1. PASQUALE STOPPELLI, Filologia della letteratura italiana. Nuova edizione, Roma, Carocci, 2019, limitatamente alle pp. 17-150 o altro manuale equivalente da concordare con la docente.

2. MARIO MARTI, Note e discussioni sulle due redazioni del 'Decameron', in «Giornale storico della letteratura italiana», CLXXX, 2003, pp. 251-259 [disponibile nella Biblioteca di San Girolamo].

3. JACOPO BRACCIOLINI, Della origine della guerra tra franciosi e inghilesi, edizione critica a cura di Rossella Bessi, in All'origine della guerra dei cento anni. Una novella latina di Bartolomeo Facio e il volgarizzamento di Jacopo di Poggio Bracciolini, a cura di Gabriella Albanese, Rossella Bessi, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2000, pp. 69-97, 101-155, 172-191 [disponibile nella Biblioteca di Ateneo].

4. GIORGIO INGLESE, Ecdotica e commento ai testi letterari, in "La Cultura", XLIX, 2011, n. 2, pp. 277-283 [disponibile in Moodle].

Modalità di
accertamento

Esame orale e valutazione del lavoro seminariale svolto in classe (come da indicazione nel contenuto del corso).

Esame orale. Tale scelta è stata effettuata allo scopo di potenziare le capacità argomentative orali dei singoli studenti in rapporto ad una disciplina notevolmente tecnica e che richiede il possesso di un lessico specifico.

Saranno valutate "ottime" quelle prove che dimostreranno il possesso da parte dello studente di buone capacità critiche e di approfondimento; il sapersi orientare con sicura padronanza della materia all'interno delle principali tematiche trattate a lezione, istituendo anche, se del caso, collegamenti; la capacità di utilizzare in modo sicuro e puntuale il lessico tecnico della disciplina.

Saranno valutate "discrete" quelle prove che dimostreranno il possesso da parte dello studente di una conoscenza mnemonica dei contenuti; una minima capacità critica e di collegamento tra i principali temi caratterizzanti la filologia con il ricorso al linguaggio e al lessico tecnico della disciplina.

Saranno valutate "sufficienti" quelle prove che dimostreranno il raggiungimento da parte dello studente di un bagaglio di conoscenze minime relativamente ai fondamenti della disciplina, pur in presenza di qualche lacuna formativa, nonché l’uso di un linguaggio non del tutto appropriato.

Saranno valutate negativamente quelle prove che evidenzieranno difficoltà di orientamento dello studente rispetto ai temi affrontati nei testi d'esame, lacune formative gravi rispetto ai principi fondativi della disciplina e il mancato uso o l'uso inappropriato del lessico tecnico della filologia.

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

Studio individuale.

Testi di studio

All'esame sarà richiesta la conoscenza di:

1. PASQUALE STOPPELLI, Filologia della letteratura italiana. Nuova edizione, Roma, Carocci, 2019, per intero; o altro manuale equivalente da concordare con la docente.

2. FRANCESCO BAUSI, Leggere il 'Decameron',  Bologna, Il Mulino, 2017 [disponibile nella biblioteca di Area Umanistica].

3. MAURIZIO FIORILLA, Per il testo del 'Decameron', in «L'Ellisse», V, 2010, pp. 9-38 [disponibile in Moodle].

4. MAURIZIO FIORILLA, Sul testo del 'Decameron': per una nuova edizione critica, in Boccaccio letterato. Atti del Convegno Internazionale di Firenze-Certaldo (10-12 ottobre 2013), a cura di M. Marchiaro e S. Zamponi, Firenze, Accademia della Crusca, 2015, pp. 211-237 [disponibile in Moodle].

5. JACOPO BRACCIOLINI, Della origine della guerra tra franciosi e inghilesi, edizione critica a cura di Rossella Bessi, in All'origine della guerra dei cento anni. Una novella latina di Bartolomeo Facio e il volgarizzamento di Jacopo di Poggio Bracciolini, a cura di Gabriella Albanese, Rossella Bessi, Roma, Edizioni di Storia e Letteratura, 2000, pp. 69-97, 101-155, 172-191 [disponibile nella Biblioteca di Ateneo].

6. ROSSELLA BESSI, Il modello boccacciano nella spicciolata toscana tra fine Trecento e tardo Quattrocento, in Dal primato allo scacco : i modelli narrativi italiani tra Trecento e Seicento, a cura di Gian Mario Anselmi ; con un saggio introduttivo di Francisco Rico, Roma, Carocci, 1998, pp. 107-123 [disponibile nella Biblioteca di San Girolamo].

7. GIORGIO INGLESE, Ecdotica e commento ai testi letterari, in "La Cultura", XLIX, 2011, n. 2, pp. 277-283 [disponibile in Moodle].

Modalità di
accertamento

Esame orale. Tale scelta è stata effettuata allo scopo di potenziare le capacità argomentative orali dei singoli studenti in rapporto ad una disciplina notevolmente tecnica e che richiede il possesso di un lessico specifico.

Saranno valutate "ottime" quelle prove che dimostreranno il possesso da parte dello studente di buone capacità critiche e di approfondimento; il sapersi orientare con sicura padronanza della materia all'interno delle principali tematiche trattate a lezione, istituendo anche, se del caso, collegamenti; la capacità di utilizzare in modo sicuro e puntuale il lessico tecnico della disciplina.

Saranno valutate "discrete" quelle prove che dimostreranno il possesso da parte dello studente di una conoscenza mnemonica dei contenuti; una minima capacità critica e di collegamento tra i principali temi caratterizzanti la filologia con il ricorso al linguaggio e al lessico tecnico della disciplina.

Saranno valutate "sufficienti" quelle prove che dimostreranno il raggiungimento da parte dello studente di un bagaglio di conoscenze minime relativamente ai fondamenti della disciplina, pur in presenza di qualche lacuna formativa, nonché l’uso di un linguaggio non del tutto appropriato.

Saranno valutate negativamente quelle prove che evidenzieranno difficoltà di orientamento dello studente rispetto ai temi affrontati nei testi d'esame, lacune formative gravi rispetto ai principi fondativi della disciplina e il mancato uso o l'uso inappropiato del lessico tecnico della filologia.

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 25/09/2021


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