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TEORIA E CRITICA DELLA LETTERATURA
THEORY AND LITERATURE CRITICISM

Dalla scuola storica all’ecocritica: le teorie letterarie e il ‘tema di Beatrice’
From the historical school to ecocriticism: literary theories and the 'Theme of Beatrice'

A.A. CFU
2021/2022 6
Docente Email Ricevimento studenti
Alberto Fraccacreta Dopo le lezioni
Didattica in lingue straniere
Insegnamento con materiali opzionali in lingua straniera
La didattica è svolta interamente in lingua italiana. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Lettere Classiche e Moderne (LM-14 / LM-15)
Curriculum: PERCORSO COMUNE
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Il corso intende presentare agli studenti i principali indirizzi di ricerca che riguardano la teoria e la critica letteraria dagli ultimi decenni dell’Ottocento ai giorni nostri, ossia dalla scuola storica e idealistica fino alle letture femministe, postcoloniali ed ecocritiche. Le competenze che il discente dovrà conseguire interessano la capacità di analisi e di riconoscimento delle metodologie proposte, la riflessione autonoma e la discussione attorno alle prospettive teoretiche. A tale scopo, nella prima parte del corso, si prenderanno in esame alcuni fra i più noti rilievi critici della letteratura novecentesca, puntando l’attenzione su testi esemplari di autori rappresentativi della corrente o dell’ambito tematico analizzato. 

Programma

La prima parte del programma interesserà i seguenti punti:

– Introduzione alla critica letteraria. 

– La scuola storica, la critica idealistica, la critica stilistica e filologica.

– Prospettive marxiste. 

– La letteratura tra filosofia e psicanalisi. 

– Lo strutturalismo, la semiotica e la narratologia. 

– Oltre lo strutturalismo: esistenzialismo, ermeneutica, decostruzionismo. 

– La critica militante e saggistica. 

– Nuove prospettive: la critica femminista, postcoloniale e l’ecocriticism.

La seconda parte, monografica, sarà dedicata al ‘tema di Beatrice’: 

– Introduzione al ‘tema di Beatrice’.

– Lettura e commento dei canti XXX e XXXI del Paradiso

– L’ultimo sorriso di Beatrice: Jorge Luis Borges.

– Tra proporzione e sproporzione: Carlo Bo, Paul Claudel e Harold Bloom.

– Il nome della beatitudine: Guglielmo Gorni, Erich Auerbach e Walter Benjamin. 

– Tra ideale e reale: Charles Singleton, Remy de Gourmont ed Eugenio Montale.

Durante la terza parte si svolgeranno attività seminariali e giornate di studio legate alla critica letteraria nelle università e nella terza pagina dei quotidiani nazionali.

Eventuali Propedeuticità

Nessuna.

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

Conoscenza e capacità di comprensione

Lo studente dovrà dimostrare una discreta conoscenza dei punti di raccordo interni che consentono l’individuazione dei nessi esistenti tra i più rilevanti filoni della critica letteraria. Al termine del corso l’obiettivo fondamentale sarà la piena acquisizione delle problematiche intrinseche alla materia e della linea temporale che congiunge la scuola storica alle prospettive femministe, postcoloniali ed ecocritiche.

Conoscenza e capacità di comprensione applicate

Lo studente dovrà dimostrare di saper elaborare un rigoroso approccio critico ai testi letterari non soltanto di tipo disciplinare stricto sensu, ma anche con taglio filosofico, psicologico, sociologico e antropologico. Fondamentale è dunque la flessibilità interdisciplinare del discente nell’apprendimento delle tecniche critiche e letterarie, in modo da riuscire a collegare con pertinenza gli intrecci inestricabili dei diversi campi del sapere.

Autonomia di giudizio

Lo studente dovrà aver acquisito la capacità di articolare autonomamente un percorso di ricognizione storica e di valutazione teoretica della specifica tematica proposta durante le lezioni. In particolare, dovrà essere in grado di formulare una propria posizione intellettuale attorno al ‘tema di Beatrice’, vagliando le differenti prospettive, operando una sintesi proficua del problema ermeneutico e creando inedite convergenze interpretative.

Abilità comunicative

Lo studente dovrà aver sviluppato una discreta abilità in ambito comunicativo, in modo da esporre con chiarezza e rigore le proprie considerazioni riguardo alle questioni affrontate durante le lezioni. Inoltre, gli strumenti recepiti alla conclusione del percorso didattico dovranno consentire la decodificazione delle teoresi letterarie con discernimento e competenza: l’obiettivo è di favorire nel discente il sorgere di competenze tali da produrre a propria volta testi di analisi scientifica e di divulgazione sul tema (saggi, articoli, recensioni).

Capacità di apprendere

Lo studente dovrà dimostrare una discreta sensibilità nell’accostarsi allo studio della disciplina, nel corretto utilizzo degli strumenti critici e del linguaggio specialistico, nell’impostazione di ricerche bibliografiche utili a indirizzare l’attività interpretativa, nell’individuazione in via teorica degli scopi precipui della critica letteraria.

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Attività di Supporto

Durante la terza parte del corso sono previste giornate di studio dedicate alla critica letteraria militante con l'eventuale partecipazione dei responsabili delle pagine culturali di Corriere della SeraAvvenire il manifesto.


Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali con possibili attività seminariali.

Obblighi

Nessuno.

Testi di studio

Parte prima

• Gino Tellini, Metodi e protagonisti della critica letteraria. Con antologia di testi e prove di letteratura, Le Monnier Università, Firenze 2019.

Parte seconda

• Lettura e commento dei canti XXX e XXXI del Paradiso, a cura di Anna Maria Chiavacci Leonardi, Mondadori «I Meridiani», Milano 2007, pp. 817-873.

• Jorge Luis Borges, Nove saggi danteschi, a cura di Tommaso Scarano, Adelphi, Milano 2001.

• Carlo Bo, Claudel di fronte a Dante, «Lingua e letteratura», 22-23, Feltre, Milano 1994, pp. 5-18 (materiale fornito in dispensa).

• Harold Bloom, La singolarità di Dante: Ulisse e Beatrice, in Il canone occidentale. I libri e la scuola delle ere, traduzione italiana e cura di Francesco Saba Sardi, Bompiani, Milano 1996, pp. 67-93 (materiale fornito in dispensa).

• Erich Auerbach, La poesia giovanile di Dante, in Studi su Dante, prefazione di Dante Della Terza, Feltrinelli, Milano 1986, pp. 55-62 (materiale fornito in dispensa).

• Eugenio Montale, Esposizione sopra Dante, in Il secondo mestiere. Prose 1920-1979, II, a cura di Giorgio Zampa, Mondadori «I Meridiani», Milano 1996, pp. 2668-2690 (materiale fornito in dispensa).

 

Testi di riferimento facoltativi, citati a lezione

• Niccolò Scaffai, Letteratura e ecologia. Forme e temi di una relazione narrativa, Carocci, Roma 2017.

• Alberto Casadei, La critica letteraria contemporanea, il Mulino, Bologna 2015.

 

Modalità di
accertamento

È previsto un colloquio orale teso a verificare in ciascun candidato il possesso delle nozioni fondamentali della materia di studio. Il docente, inoltre, punterà ad accertare che ogni allievo abbia acquisito non soltanto un’adeguata conoscenza globale della disciplina, ma anche la capacità di elaborare un discorso critico autonomo ricorrendo, con sufficiente precisione, al linguaggio specialistico.

I criteri di valutazione riguarderanno dunque: 1) la conoscenza e l’approfondimento della materia; 2) l’abilità nel riflettere e nel rielaborare in maniera appropriata l’argomento oggetto di ogni singola domanda; 3) la capacità di esporre i contenuti della disciplina con idonea proprietà lessicale.

Saranno valutate ottime quelle prove che dimostreranno il possesso, da parte dello studente, di pregevoli competenze critiche e di approfondimento; l’abilità di orientarsi, con sicura padronanza della materia, all’interno delle principali tematiche trattate a lezione e di istituire, in caso, anche opportuni collegamenti; l’attitudine a utilizzare in modo sicuro e puntuale il linguaggio tecnico della disciplina.

Saranno valutate discrete quelle prove che dimostreranno il possesso, da parte dello studente, di una conoscenza mnemonica dei contenuti; una buona abilità critica e di collegamento tra i principali temi, con il ricorso al linguaggio tecnico della disciplina.

Saranno valutate sufficienti quelle prove che dimostreranno il raggiungimento, da parte dello studente, di un bagaglio di conoscenze minime relativamente ai fondamenti della disciplina, pur in presenza di qualche lacuna formativa, nonché l’uso di un linguaggio non del tutto appropriato.

Saranno valutate negativamente quelle prove che evidenzieranno difficoltà di orientamento dello studente rispetto ai temi affrontati nei testi d’esame, lacune formative gravi rispetto ai principi fondativi della disciplina e il mancato uso o l’uso improprio del lessico specifico.

Informazioni Aggiuntive per Studenti Non Frequentanti

Modalità didattiche

Studio individuale da parte degli allievi.

Obblighi

Nessuno.

Testi di studio

Parte prima

• Gino Tellini, Metodi e protagonisti della critica letteraria. Con antologia di testi e prove di letteratura, Le Monnier Università, Firenze 2019.

Parte seconda

• Lettura e commento dei canti XXX e XXXI del Paradiso, a cura di Anna Maria Chiavacci Leonardi, Mondadori «I Meridiani», Milano 2007, pp. 817-873.

• Jorge Luis Borges, Nove saggi danteschi, a cura di Tommaso Scarano, Adelphi, Milano 2001.

• Carlo Bo, Claudel di fronte a Dante, «Lingua e letteratura», 22-23, Feltre, Milano 1994, pp. 5-18 (materiale fornito in dispensa).

• Harold Bloom, La singolarità di Dante: Ulisse e Beatrice, in Il canone occidentale. I libri e la scuola delle ere, traduzione italiana e cura di Francesco Saba Sardi, Bompiani, Milano 1996, pp. 67-93 (materiale fornito in dispensa).

• Erich Auerbach, La poesia giovanile di Dante, in Studi su Dante, prefazione di Dante Della Terza, Feltrinelli, Milano 1986, pp. 55-62 (materiale fornito in dispensa).

• Eugenio Montale, Esposizione sopra Dante, in Il secondo mestiere. Prose 1920-1979, II, a cura di Giorgio Zampa, Mondadori «I Meridiani», Milano 1996, pp. 2668-2690 (materiale fornito in dispensa).

Testi di riferimento facoltativi, citati a lezione

• Niccolò Scaffai, Letteratura e ecologia. Forme e temi di una relazione narrativa, Carocci, Roma 2017.

• Alberto Casadei, La critica letteraria contemporanea, il Mulino, Bologna 2015.

Modalità di
accertamento

È previsto un colloquio orale teso a verificare in ciascun candidato il possesso delle nozioni fondamentali della materia di studio. Il docente, inoltre, punterà ad accertare che ogni allievo abbia acquisito non soltanto un’adeguata conoscenza globale della disciplina, ma anche la capacità di elaborare un discorso critico autonomo ricorrendo, con sufficiente precisione, al linguaggio specialistico.

I criteri di valutazione riguarderanno dunque: 1) la conoscenza e l’approfondimento della materia; 2) l’abilità nel riflettere e nel rielaborare in maniera appropriata l’argomento oggetto di ogni singola domanda; 3) la capacità di esporre i contenuti della disciplina con idonea proprietà lessicale.

Saranno valutate ottime quelle prove che dimostreranno il possesso, da parte dello studente, di pregevoli competenze critiche e di approfondimento; l’abilità di orientarsi, con sicura padronanza della materia, all’interno delle principali tematiche trattate a lezione e di istituire, in caso, anche opportuni collegamenti; l’attitudine a utilizzare in modo sicuro e puntuale il linguaggio tecnico della disciplina.

Saranno valutate discrete quelle prove che dimostreranno il possesso, da parte dello studente, di una conoscenza mnemonica dei contenuti; una buona abilità critica e di collegamento tra i principali temi, con il ricorso al linguaggio tecnico della disciplina.

Saranno valutate sufficienti quelle prove che dimostreranno il raggiungimento, da parte dello studente, di un bagaglio di conoscenze minime relativamente ai fondamenti della disciplina, pur in presenza di qualche lacuna formativa, nonché l’uso di un linguaggio non del tutto appropriato.

Saranno valutate negativamente quelle prove che evidenzieranno difficoltà di orientamento dello studente rispetto ai temi affrontati nei testi d’esame, lacune formative gravi rispetto ai principi fondativi della disciplina e il mancato uso o l’uso improprio del lessico specifico.

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 30/06/2022


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