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LEGISLAZIONE DEI BENI CULTURALI
LAW IN CULTURAL HERITAGE

A.A. CFU
2024/2025 6
Docente Email Ricevimento studentesse e studenti
Carlo Magnani Martedì 13-15; oppure appuntamento tramite e-mail
Didattica in lingue straniere
Insegnamento con materiali opzionali in lingua straniera Spagnolo
La didattica è svolta interamente in lingua italiana. I materiali di studio e l'esame possono essere in lingua straniera.

Assegnato al Corso di Studio

Conservazione e Restauro dei Beni Culturali (LMR/02)
Curriculum: PERCORSO COMUNE
Giorno Orario Aula
Giorno Orario Aula

Obiettivi Formativi

Il corso vuole introdurre lo studente di una laurea tecnico-umanistica ad un primo confronto con il diritto. Il profilo di tale incontro sarà duplice. Da un lato, infatti, si presterà attenzione al dato normativo costituito dalle fonti del diritto sui beni culturali. Dall'altro, poi, si cercheranno di offrire spunti per un inquadramento costituzionale del fenomeno della cultura nelle varie sfaccettuature e nei vari significati che può assumere per l'ordinamento giuridico. Saranno infine esaminati i principali istituti della legislazione in vigore sui beni culturali e ambientali. 

Programma

1.  Introduzione al diritto

Stato. Costituzione. Legge. Ordinamento giuridico. La Costituzione come documento culturale. La Costituzione italiana e i suoi principi fondamentali. Arte, cultura e paesaggio nella costituzione. La Costituzione culturale: libertà culturali e libertà di arte e scienza, e di insegnamento. Arti e diritto. 

2.  Evoluzione storica della legislazione sul patrimonio culturale.

Dagli Stati pre-unitari al Regno d’Italia. Il Fascismo e il passaggio alla Costituzione Repubblicana. Le riforme amministrative degli anni ’90. Il Codice dei beni culturali

3.  Ordinamento interno dei beni culturali e organi del loro governo. La Costituzione e il Codice dei Beni Culturali e del paesaggio

Le libertà culturali. La lingua e la sua tutela. Il riparto di competenze tra Stato e Regioni in materia di beni e attività culturali dopo la riforma del Titolo V della Parte II della Costituzione. Cenni alle funzioni degli enti locali tra sussidiarietà e centralismo. Il Codice dei Beni Culturali e del paesaggio tra tutela e valorizzazione. Organizzazione del Ministero della Cultura.

4.  L’individuazione e tipologie dei beni culturali

Precisazione delle nozioni base di patrimonio culturale, bene culturale, requisiti dei beni culturali. Individuazione dei beni culturali. Beni culturali ope legis, verifica di interesse culturale, dichiarazione di interesse culturale. Il procedimento fase per fase. Il provvedimento finale e la sua motivazione. Casistica. Confronto tra procedimenti.

5.  Le forme della tutela

"Conservazione" e "restauro" (nozioni di studio, prevenzione e manutenzione). La tutela indiretta. La disciplina degli interventi sui beni culturali (interventi vietati, autorizzabili, urgenti, imposti, la vigilanza sugli interventi, il regime delle spese). Il concetto di restauro e la relativa disciplina. I restauratori.

6.  Proprietà e circolazione dei beni culturali

Il demanio culturale. Beni inalienabili e alienabili previa autorizzazione. L'espropriazione di beni culturali. La circolazione di beni culturali in ambito nazionale: denuncia di trasferimento e diritto di prelazione. Il commercio di cose antiche e usate. La circolazione internazionale: sistema di monitoraggio e controllo, uscita definitiva e temporanea, casi di uscita vietata e sottoposta ad autorizzazione. Attestato di libera circolazione e acquisto coattivo.

7.  I beni culturali e la cultura nel diritto europeo e internazionale

Le principali convenzioni in materia di patrimonio culturale. La tutela dei beni culturali in ottica transnazionale (conflitti armati, patrimonio subacqueo). Il patrimonio culturale europeo e i trattati della Ue in materia di beni culturali.

8.  La valorizzazione dei beni culturali

La valorizzazione dei beni culturali nel Codice. Il concetto di luoghi della cultura ai fini della valorizzazione. L'accesso ai luoghi della cultura. Uso e riproduzione di beni culturali. Forme e strumenti per la gestione e valorizzazione del patrimonio culturale. Privati e valorizzazione.

9.    Analisi di provvedimenti della P.A o giurisprudenziali

Risultati di Apprendimento (Descrittori di Dublino)

1. Conoscenze e capacità di comprensione: dei principi costituzionali e delle norme primarie che sono alla base dell’ordinamento italiano della cultura . Anche gli orientamenti dottrinali e storici più significativi  dovranno essere padroneggiati.

1.1. Gli studenti conseguono tali conoscenze di base attraverso la frequenza delle lezioni e lo studio dei testi discussi in aula.

2. Capacità di applicare conoscenza e comprensione: attraverso la capacità di esaminare i principali istituti di garanzia e di promozione della cultura e dei beni culturali  alla luce delle norme giuridiche di riferimento.

2.1. Competenze acquisite attraverso rimandi continui tra la realtà prescrittiva del diritto e la realtà della situazione fattuale che contrassegna il patrimonio culturale.  

3. Capacità di giudizio: valutazione critica della congruità e della corrispondenza tra i principi costituzionali sulla libertà della cultura e tutela del patrimonio culturale  e lo stato di fatto della sua attuazione nella legislazione ordinaria e nella tutela amministrativa anche decentrata.

3.1. Tale capacità di giudizio dovrà essere dimostrata nel confronto in aula con il docente e i colleghi, cogliendo i momenti di verifica critica come momenti preparatori all’esame finale.

4. Abilità comunicative: gli studenti sono sollecitati a partecipare in aula attraverso domande, interazione con il docente e con i compagni di studio.

4.1. Abilità che si esprime in aula nei momenti di discussione, specie in occasione dell’esame delle principali norme del codice dei beni culturali.

5. Capacità di apprendimento: agli studenti è richiesto di utilizzare un metodo di apprendimento capace di muovere dalla conoscenza delle norme sino alla acquisizione di opinioni critiche e personali.

5.1. Abilità da potenziare grazie agli stimoli culturali suggeriti dal docente e dal confronto con i colleghi o con eventi della realtà.

Materiale Didattico

Il materiale didattico predisposto dalla/dal docente in aggiunta ai testi consigliati (come ad esempio diapositive, dispense, esercizi, bibliografia) e le comunicazioni della/del docente specifiche per l'insegnamento sono reperibili all'interno della piattaforma Moodle › blended.uniurb.it

Modalità Didattiche, Obblighi, Testi di Studio e Modalità di Accertamento

Modalità didattiche

Lezioni frontali.

Obblighi

Studio testi e norme indicati in bibliografia.

Gli studenti che intendono dare l’esame da frequentanti sono tenuti a partecipare per almeno 3/4 delle ore di lezione

Testi di studio

M. Ainis, M. Fiorillo, L'ordinamento della cultura, Giuffrè, Milano, IV edizione, 2022.

M. Ainis, V. Sgarbi, La Costituzione e la bellezza, La nave di Teseo, Milano, 2016.

Testi normativi di riferimento:

-Costituzione della Repubblica italiana
-Codice dei beni culturali e del Paesaggio D.lgs. 22 gennaio 2004, n 42 e successive modificazioni.
 

Modalità di
accertamento

La verifica finale sarà orale.

Lo studente che mostra conoscenza generale dei concetti, dei principi e delle essenziali norme oggetto del programma e dei testi indicati otterrà un voto di approvazione in fascia minima.

Lo studente che denota una conoscenza mediamente approfondita delle norme e delle problematiche del corso come illustrate nei testi di rifeirmento e nelle lezioni otterrà una votazione di fascia media.

Lo studente che dimostra una profonda conoscenza degli istituti giuridici nonché delle metodologie e dei profili problematici della materia e dei testi conseguirà un voto di fascia alta.

Lo studente che conosce molto bene le norme e gli istituti e che dimostra piena consapevolezza della metodologia e dei principali profili critici dell'ordinamento della cultura, unitamente allo sviluppo di un punto di vista personale sui testi, ottiene una votazione di eccellenza.

Disabilità e DSA

Le studentesse e gli studenti che hanno registrato la certificazione di disabilità o la certificazione di DSA presso l'Ufficio Inclusione e diritto allo studio, possono chiedere di utilizzare le mappe concettuali (per parole chiave) durante la prova di esame.

A tal fine, è necessario inviare le mappe, due settimane prima dell’appello di esame, alla o al docente del corso, che ne verificherà la coerenza con le indicazioni delle linee guida di ateneo e potrà chiederne la modifica.

Informazioni aggiuntive per studentesse e studenti non Frequentanti

Modalità didattiche

Studio individuale dei testi e norme indicati in bibliografia.

Obblighi

Nessun obbligo in particolare.

Testi di studio

M. Ainis, M. Fiorillo, L'ordinamento della cultura, Giuffrè, Milano, IV edizione, 2022 (tutto).

M. Ainis, V. Sgarbi, La Costituzione e la bellezza, La nave di Teseo, Milano, 2016 (fino ad art. 12 incluso).


Testi normativi di riferimento:

-Costituzione della Repubblica italiana
-Codice dei beni culturali e del Paesaggio D.lgs. 22 gennaio 2004, n 42 e successive modificazioni.
 

Modalità di
accertamento

La verifica finale sarà orale.

Lo studente che mostra conoscenza generale dei concetti, dei pricnipi e delle essenziali norme oggetto del programma e dei testi indicati otterrà un voto di approvazione in fascia minima.

Lo studente che denota una conoscenza mediamente approfondita delle norme e delle problematiche del corso come illustarte nei testi di rifeirmento e nelle lezioni otterrà una votazione di fascia media.

Lo studente che dimostra una profonda cooscenza degli istituti giuridici nonché delle metodologie e dei profili problematici della materia e dei testi conseguirà un voto di fascia alta.

Lo studente che conosce molto bene le norme e gli istituti e che dimostra piena consapevolezza della metodologia e dei principali profili critici dell'ordinamento della cultura, unitamente allo sviluppo di un punto di vista personale sui testi, ottiene una votazione di eccellenza.

Disabilità e DSA

Le studentesse e gli studenti che hanno registrato la certificazione di disabilità o la certificazione di DSA presso l'Ufficio Inclusione e diritto allo studio, possono chiedere di utilizzare le mappe concettuali (per parole chiave) durante la prova di esame.

A tal fine, è necessario inviare le mappe, due settimane prima dell’appello di esame, alla o al docente del corso, che ne verificherà la coerenza con le indicazioni delle linee guida di ateneo e potrà chiederne la modifica.

« torna indietro Ultimo aggiornamento: 19/06/2024


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